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Arcidiocesi di Napoli

UNIONI CATTOLICHE OPERAIE

Religiosità e

pietà popolare

nella diocesi di Napoli

Cosa vogliono essere le uco per la chiesa di Napoli

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Religiosità e pietà popolare nella diocesi di Napoli

Cosa si intende per la sigla UCO

Unione

Cattolica

Operaia

Unione

Questo termine sta nel titolo delle nostre associazioni per indicare un impegno da parte di ciascuno a costruire l’unità, nell’amicizia e nella fraternità tra i soci. Una unità che poi si deve esprimere nella solidarietà con tutti, soprattutto con coloro che vivono nel bisogno. Una caratteristica che deve contraddistinguere le nostre associazioni deve essere l’impegno della carità che non è mai solo elemosina ma è condivisione dei bisogni e impegno per la giustizia sociale. Le nostre U.C.O. hanno una capacità che non si trova in altre associazioni ed è quella di saper accogliere la gente semplice, la gente del popolo. E’ bello vedere le nostre sedi nei bassi, tra la gente; ma proprio per questo abbiamo una grande responsabilità,  siamo sotto gli occhi di tutti, siamo come gli avamposti delle missioni, siamo i missionari di prima linea. Chi non va in chiesa deve incontrare la chiesa nelle nostre associazioni,  non la chiesa fatta di pietre o di immagini o solo di devozioni, ma la Chiesa comunità fatta di fraternità e di carità.

Cattolica

Altro termine che ci contraddistingue non solo perché ci dice la nostra   appartenenza alla comunità ecclesiale ma perché al servizio della chiesa siamo chiamati a renderla visibile nelle nostre opere.  Anche le nostre celebrazioni, le nostre processioni, le iniziative per le feste che realizziamo nei nostri quartieri devono far trasparire l’amore per la nostra chiesa e la gioia di essere chiesa.Quindi la sobrietà, il rispetto per le norme liturgiche, il clima di preghiera e di raccoglimento non dovranno mai mancare.

Operaia

Molte volte Gesù ha fatto riferimento al mondo del lavoro: il buon pastore che offre la vita, il contadino che esce a seminare, l’operaio che viene preso a giornata.  Ha scelto poi tra i suoi apostoli dei lavoratori, gente semplice che fino all’incontro con Lui non avevano altro interesse  se non quello di portare il pane a casa: pescatori, esattori delle imposte, contadini, ecc. Anche l’apostolo Paolo, negli Atti degli Apostoli al cap. 20  v. 34, dice: “ Voi sapete che alle necessità mie e di quelli che erano con me hanno provveduto queste mie mani “.  Era infatti fabbricante di tende e nello stesso tempo si sentiva l’operaio del Regno. “ Pregate  il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe “. “ La messe è molta, ma gli operai sono pochi “. Le nostre associazioni devono sentire questo richiamo del Signore: operai nel mondo per guadagnarsi onestamente il pane quotidiano, operai per il Regno di Dio per ricevere in dono la vita eterna.

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